giovedì 12 febbraio 2015

12.2.2015 DA UN PEZZO DI PANE…

Siamo con tutta la famiglia in spiaggia, la spiaggia vicino a casa adiacente al club nautico della città di Beira, Mozambico. Noi siamo soci perchè lì i bimbi praticano tae-kwon-do e i corsi di nuoto, ormai non ci facciamo nemmeno più caso e facciamo avanti e indietro dalla spiaggia. Chi invece non è socio e veste con magliette bucate e pantaloni luridi viene notato immediatamente e allontanato, come è successo a due bimbi con i quali stavano giocando Greg e Gere. All’inizio non si azzardavano ad avvicinarsi, poi ho incoraggiato i miei figli a dividere i giochi con loro, che ci guardavano da lontano ma con tanta tanta voglia di provare le palette e i camioncini nella sabbia. Non appena si sono avvicinati e hanno iniziato a giocare sono stati allontanati dal guardiano, allora ho suggerito a tutti di andare un po’ più lontani dagli sguardi e continuare a giocare e così hanno fatto.
Nel pomeriggio siamo andati a comprare il pane, ecco i due bimbi che ci corrono incontro urlando “amigo amigo!” , dividiamo il pane con loro e salutiamo.
Il giorno successivo li troviamo davanti a scuola, ci corrono incontro di nuovo, mi dicono che hanno fame, guardo in borsa e ho un pacchetto di crackers mezzo sbriciolato, mi vergogno un po’ ma glielo faccio vedere e gli chiedo se lo vogliono, gli si illuminano gli occhi, uno me lo strappa di mano e corre a chiamare l’altro poi torna indietro e mi manda un bacio. Io rimango immobile, gli occhi lucidi.
Il giorno seguente ancora li trovo che corrono dietro alla mia macchina appena arrivo vicino alla scuola, in anticipo perché mi hanno chiamato di andare a prendere Greg che non sta bene. Doveva rimanere fino al pomeriggio quindi avevo con me il pranzo che gli avrei lasciato da consumare in giardino con gli amichetti prima delle lezioni pomeridiane. I bimbetti mi corrono incontro sorridenti, mi chiedo perché visto che non ho dato loro quasi nulla, non soldi, solo qualche briciola nel vero senso della parola! Gli offro allora il pranzo di Greg che ormai pranzerà a casa. C’è anche un pacchetto di wafer al cioccolato, prima di mangiarli, mentre li scartano mi mandano una serie di baci in sequenza seduti dietro ad un albero spaventati che qualcuno glieli possa “rubare”. Recupero Gregorio e gli spiego che il suo pranzo al sacco l’ho dato a quei due bimbi che ci ritroviamo sempre appresso, sembra contento. Il giorno dopo mi racconterà che durante l’intervallo i bimbi di strada si sono avvicnati al cancello, l’hanno salutato riconoscendolo e lui ha diviso la sua merenda, passandola dalle grate e dicendo loro di fare in fretta che se il guardiano li avesse visti li avrebbe sgridati. Chissà come continuerà, cosa è nato intanto da un semplice pezzo di pane!

mercoledì 28 gennaio 2015

28.1.2015 GRANDI EVENTI E PICCOLI EVENTI

E così l’anno è comiciato anche qua in Mozambico…carico di buoni propositi, con l’inizio di una nuova classe per Mr Greg e Mr Gere ma…senza acqua di nuovo !
Mentre nella maggior parte del Paese ci sono state alluvioni che hanno fatto cedere ponti e strade, allagato interi villaggi, disagiato intere regioni, qua nella zona di Beira piove poco per la stagione e noi siamo senz’acqua…
Le piene dei fiumi e i disatsri idrologici hanno occupato poco le pagine dei giornali poiché in quei giorni si stava insediando il nuovo governo ufficialmente ( dopo “solo” 3 mesi dall’elezione). Quindi il nuovo governo è insediato, la stessa maggioranza da decenni, e l’opposizione minaccia il separatismo, di chiudere vie di comunicazione etc. Come al solito difficile fare prevsioni, vediamo come si procederà, speriamo solo in maniera pacifica.
Intanto noi proviamo a concentrarci su questo inizio d’anno scolastico: Geremia in stage 0 e Gregorio in stage 2 secondo il sistema Cambridge della scuola internazionale che frequentano. Come tutte le cose qua in città paiono moderne, efficienti e funzionanati ma in realtà si scopre in fretta l’inefficienza, la disorganizzazione, il ritardo nell’operare…e così la nostra scuola non fa eccezione. Comunque tutti con l’uniforme pronta: appositamente fatta fare su misura per Geremia da una sarta ( a casa sua, raggiunta dopo una gimcana tra rifiuti e pozzanghere), con lenzuola recuperate per avere del buon cotone (NB: la camicia è bianca: dopo sei ore di scuola con 40 gradi e intervallo in giardino vi lascio immaginare come torni a casa); zainetti acquistati; libri e quaderni ricoperti in malomodo perché la plastica ( di bassa qualità) con il caldo ha fatto tutte le pieghe; insomma in qualche modo, tra qualche lacrima del più piccolo e qualche lamentela del più grande siamo partiti: Gregorio che come compito deve già leggere librini in inglese e Geremia esercitarsi a scrivere il numero 1 e a pomeriggio tra una lezione di nuoto e una di tae kwon do praticano il portoghese con gli amichetti e i vicini di casa. Tante cose, forse troppe? Dubbi di mamma.

martedì 30 dicembre 2014

29.12.14 AVVENTURE E DISAVVENTURE IN QUESTA FINE D’ANNO

Tante settimane di assenza dal blog per tanti motivi ma eccoci ancora qua.

In una situazione politica ancora poco chiara ma senza scossoni pericolosi, almeno nel nostro quotidiano.

Siamo rimasti senza computer per qualche tempo, ci sono stati rubati, sembrava durante un assalto in pieno giorno in casa, ma con un’ accurata ricerca nel mercato nero grazie all’aiuto di amici e colleghi e con una serie di azioni degne di un film di spionaggio i nostri due computer sono stati recuperati e la signora che lavorava in casa nostra licenziata…

I bimbi hanno finito l’anno scolastico alla scuola internazionale: con grandi risultati sono entrambi passati all’anno successivo che comincerà a gennaio e intanto migliorano l’apprendimento più del portoghese , che esercitano quotidianamente con la gente, che dell’inglese che parlano solo a scuola. Si godono le loro vacanze scolastiche coccolati dai nonni paterni che sono arrivati coraggiosamente anche quest’anno anche quaggiù per festeggiare con noi le feste.
Vacanze impregnate di sudore a causa del caldo tropicale che ci attanaglia dalle cinque del mattino fino a tarda sera e che è peggiorato dall’assenza di acqua corrente.

Per settimane siamo rimasti senza acqua corrente, in tutta la città rubinetti chiusi oppure la società dell’acqua la distribuiva a zone, a ore. Per la nostra famiglia e per i consumi a cui siamo abituati non era mai sufficiente e così ci siamo arrangiati andando a riempire secchi e taniche all’ufficio del cuamm dove il tank che raccoglie l’acqua è più capiente e abbiamo centellinato l’acqua per lavarci, lavare i piatti e lavare i panni. I bimbi sapevano di dover raccogliere ogni goccia mentre si lavavano le mani in una bacinella perché poi sarebbe servita per tirare l’acqua del water o per lavare i pavimenti; il bagnetto nella vaschetta si faceva in più di uno, l’acqua della pasta o delle patate riutilizzata per lavare i piatti e così via. Faticoso, molto faticoso soprattutto per i poveri nonni già provati dal clima. Dura prova che ci ha ha fatto riflettere molto e apprezzzare come miglior regalo di Natale mai ricevuto una bella doccia con shampo e balsamo sotto l’acqua corrente ( anche se marroncina). Raccogliamo l’acqua che esce dai condizionatori per riempire i secchi, secchi da venti litri che sembrano non bastare mai, mentre vado a raccogliere l’ennesimo per svuotarlo nel tank mi chiedo quanti litri al giorno consumiamo, tanti, troppi. Potremmo risparmiarne? Si. Quando provi a rimanere senza acqua capisci perché tanti bimbi lungo la strada giocano e si tuffano nelle pozzanghere, perché sui minibus che attraversano la città l’odore di sudore è perenne, chi può permettersi di farsi due o tre docce al giorno come noi anche se fa così caldo? Capisci tutti quei secchi e bacinelle in ogni angolo quando piove a raccolgiere ogni goccia . Si può fare educazione sanitaria nei progetti di cooperazione per insegnare l’importanza di lavarsi le mani, dell’igiene minima, del non utilizzare acqua di pozzanghere o stagnante, dell’utilizzo delle latrine etc. ma capirò la prossima volta che parlerò di questi argomenti gli occhi della gente che l’acqua non ce l’ha e mi guarda come per dire “facile per te che apri il rubinetto “. Cercherò di ricordarmi il senso di frustrazione nel non poter aver accesso facile all’oro blu.
Negli ultimi giorni pare che la situazione si sia sbloccata e siamo sempre riusciti a lavarci sotto la doccia e ho fatto anche qualche lavatrice, speriamo continui e speriamo però di mantenerci sempre all’erta e aver imparato a come risparmiare acqua. Ecco uno dei buoni propositi per il 2015!

lunedì 3 novembre 2014

03.11.2014 IN ATTESA DELLE REAZIONI LA VITA CONTINUA

I mozambicani hanno votato, ma solo il 48%, un’affluenza davvero scarsa. A distanza di quindici giorni dalle elezioni, come dice la legge, sono stati annunciati i risultati ufficiali, in un clima di attesa e di timore che potessero esplodere rappresaglie da un momento all’altro. Quasi tutti i negozi, le aziende e gli uffici il 30 ottobre, un giovedì, hanno chiuso all’ora di pranzo, la città era deserta e insolitamente silenziosa, alle 15 hanno annunciato i risultati uffciali. Come ci si aspettava alle presidenziali ha vinto il candidato del partito già al potere (FRELIMO) ma l’opposizione ha deciso di impugnare legalmente gli esiti delle elezioni, accusando di brogli, non trasparenza e violenze. Soprattutto pare ci siano stati dei dati manomessi neIle rappresentanze dell’ assemblea nazionale e provinciali. Ora siamo di nuovo in attesa, questa volta di sapere cosa dirà il Tribunale e come reagirà l’opposizione. Siamo in un regime di cessate ostilità dal settembre scorso e tutti ripetono che da nessuna parte si vuole tornare alla guerra, alle violenze come gli anni passati, che non conviene a nessuno, a noi pare ovvio, forse non lo era.
Comunque per ora la nostra vita continua senza grossi cambiamenti: Mr. Greg concentrato sullo studio, prossimo ad affrontare gli esami di fine anno la settimana prossima ( la scuola inglese va da gennaio a novembre); Geremia geloso del piccolo e in perenne capriccio ma sta imparando a nuotare con grande soddisfazione sua e di tutti noi; Guglielmo inizia a prendere le prime botte in testa a causa di scontri ravvicinati con tavolini e sedie e pratica l’autosvezzamento con polenta e fagioli, manioca e cocco, pesce grigliato…e infine noi: Matte a far quadrare i conti dei progetti e io tra una riunione a scuola, il corso di portoghese e pannolini da cambiare.

martedì 14 ottobre 2014

14.10.14 FERMENTO

Domani si vota alle elezioni generali in Mozambico, la campagna elettorale si è conclusa domenica scorsa con cortei, comizi, clacson, cori. Oggi è la vigilia, c’è chi comincia ad attaccarsi alla radio, chi si prepara per recarsi domani mattina alle 5 davanti alla sede di seggio ma c’è anche chi dichiara apertamente che non andrà a votare, che tanto non cambierebbe nulla , la propria misera vita non cambierà dall’oggi al domani.

Gregorio e Geremia sono incuriositi da tutto questo fermento, colori,nomi strani dei partiti e canticchiano una sigla o l’altra e io li zittisco…non si sa mai come si viene interpretati!
Ma quella che vediamo noi è vita di città, di molta gente che una coscienza politica ce l’ha e che comunque spesso sa leggere e scirvere. Mi chiedo, invece, nelle campagne dove si cammina per ore per raggiungere una fonte di acqua, dove la scuola per andare a votare più vicina è a cinque chilometri di distanza, dove la preoccupazione è stare abbastanza in salute per poter raggiungere il campo da coltivare e chissà, forse, portare a casa qualcosa per la cena, laggiù chi andrà a votare? Cosa? Le informazioni da dove le hanno ricevute?

Se c’è un parente all’ospedale e non è visitato da nessuno per giorni, un bambino disabile a casa, sette figli da sfamare, un marito ubriaco, situazioni frequenti di vita quotidiana, si può avere la forza di credere nel proprio diritto dovere al voto? Si può avere la forza di credere nella democrazia? Forse si , forse anche no.
Domani si vedrà chi ha avuto questa forza e se è stata ascoltata .
E speriamo che avvenga tutto in maniera pacifica.

lunedì 22 settembre 2014

22.9.14 CAMPAGNA

Assisitiamo alla campagna elettorale: il 15 ottobre i mozambicani vanno al voto per presidente e parlamento , è la quinta elezione multipartitica e si deciderà per i prossimi cinque anni se continuerà il partito che ha governato dall’inidipendenza del ‘75 fino ad oggi (FRELIMO-Fronte di liberazione del Mozambico) o se ci sarà un cambiamento, i maggiori partititi candidati sono la RENAMO (resistenza nazionale mozambicana), all’opposizione da sempre prima come resistenza e ora come partito, o il più recente ( fondato nel 2009) MDM ( movimento democratico di mozambico).Non andrò nel dettaglio politico ma vi racconto cosa vedo io camminando per la strada: moltissime auto hanno adeisvi e bandiere dei partiti, manifesti e volantini colorano la città ovunque, si scorgono comizi ogni domenica arrangiati con megafoni e casse caricate sopra ai camion, poi si scopre che per far circolare le automobili o gli autobus con le bandiere e gli adesivi il partito paga la benzina, un contributo e offre anche il pranzo: chi con pollo , altri con fagioli,…e si spiegano le motociclette con le bandiere enormi svolazzanti, gli autobus ricoperti di adesivi tanto da ricoprire i vetri, difficile capire se siano davvero tutti simpatizzanti di questo o quel partito o piuttosto simpatizzino per un buon pasto caldo.
Il suffragio è universale dai 18 anni, la gente dice che andrà il giorno precedente a dormire davanti alle sedi di seggio per essere i primi a votare al mattino, la coscienza civile c’è…
la battaglia elettorale è a colpi di promesse di lavoro per tutti, educazione per tutti, salute per tutti..beh in fondo tutto il mondo è paese!
Chissà cosa succederà in un Paese dove il 48% circa della popolazione è analfabeta ( secondo i dati nazionali pubblicati sui quotidiani locali)! In un Paese dove c’è un problema di abuso delle ragazze nelle scuole, dove c’è fame e il costo della vita pare aumentare di giorno in giorno, in un Paese lungo circa 2500 Km. Ancora non so niente di questo Paese che mi ospita, ma vivere questo momento storico è emozionante, per ora occhi e orecchie ben aperti.

mercoledì 10 settembre 2014

10.9.14 VEDER CRESCERE…

… i fagioli. Abbiamo piantato dei fagioli nei contenitori vuoti dello yoghurt, ricoperti di cotone, annaffiati. Il miracolo nel giro di pochi giorni, la camera dei bambini sembra una foresta! È stato divertente e i bimbi corrono in casa a guardare i progressi delle piantine appena tornano da scuola e al mattino arrivano con il vasetto nel lettone per mostrarci la crescita notturna, consiglio a tutte le famiglie con bimbi questo semplicissimo esperimento. Ora il divertimento starà nel piantare le piantine in giardino per davvero…avevamo bisogno di rampicanti, speriamo di unire l’utile al dilettevole!

… la luna e la marea. Il privilegio dei cieli sereni è godersi stelle e luna con una brillantezza unica e poter osservare tutte le sere dal cortile a che punto siamo e pensare domani chissà la marea a che ora ci coglierà., Ci piace camminando verso la spiaggia scorgere oltre la duna di sabbia il mare e scoprire man mano che camminiamo se ci sono chilometri di secca e allora si potrà giocare con le barchette nelle pozze naturali e passeggiare con l’acqua alle caviglie , oppure se ci sono le onde grosse e la spiaggia corta e allora staremo sulla spiaggia a giocare con le palette e osservare i pescherecci che ci passano davanti. Nel giro di pochissime ore, a volte mezzora, comunque tutto cambia e da bassa la marea diventa alta in un batter d’occhio e dobbiamo correre con palette e formine prima che vengano portate via dal mare, la mamma con l’ansia, i bimbi divertiti.

…la torta. Ci stiamo dilettando molto a preparare e cuocere torte e biscotti, gli ingredienti si trovano, i motivi ci sono: siamo spesso a casa di amici o colleghi e viceversa abbiamo spesso gente a pranzo o a cena, soprattutto nei week end, oltre alle attività scolastiche che prevedono la vendita di dolcetti! Inoltre il profumo di biscotti per casa è ineguagliabile!

…Gregorio. che si sdraia sull’amaca con i-pod e cuffie ad ascoltarsi i Queen

…Geremia. che mentre gioca da solo canticchia le canzoncine dell’asilo in inglese misto a portoghese misto a italiano e geremiese

…Guglielmo. che imparando a usare il cucchiaino con la prima pappa si spalma i capelli di crema di riso e felice è incrostato di pappetta letteralmente dalla testa ai piedi.