domenica 30 agosto 2009

30.08.09 MR. GREG E LA CAPITALE DELL'UGANDA

Eccoci di nuovo qua, dopo mesi, ma siamo giustificati infatti ci sono stati graaandi cambiamenti!
Dalla bucolica vita di “campagna” in villaggio Greg si è trasferito con la sua mamma nella caotica capitale Kampala. Kampala è, come la maggior parte delle capitali africane, un caos. Si può trovare di tutto, ma proprio di tutto, anche per le nostre sofisticate esigenze da espatriati europei. Ciò che offre questa città è paragonabile ad una grande città europea compresi casinò, ristoranti per tutti i gusti, piscine, palestre, cinema e teatro… insomma volendo potremmo spassarcela alla grande ma in realtà noi ne approfittiamo pochino… ma Kampala non è solo lusso è anche l’Owino market, il mercato centrale (enorme) costituito da baracche una sopra all’altra che creano cunicoli stretti e maleodoranti tra i quali “passeggiare” per cercare l’articolo desiderato tra centinaia di persone che gridano,che corrono, che mangiano… ci sono le zone dei vestiti da uomo, zona degli asciugamani, zona delle sarte e stoffe…
Kampala è anche i bambini di strada, ai semafori che chiedono l’elemosina; è venditori ambulanti ad ogni angolo di strada che vendono i prodotti più impensati come sdrai, giocattoli, giochi di società, oppure fanno la pedicure o la manicure sul marciapiede solo muniti di una cassettina porta oggetti.
A Kampala ci sono i quartieri ricchi con ville dietro ad alti cancelli o siepi verdissime ma ci sono anche le baraccopoli dove vivono le persone che sono scappate dalla ventanale guerra al nord e si sono sistemate in zone divise per tribù. I bambini di queste baraccopoli parlano luganda (lingua della regione centrale dove si trova kampala) poichè lo utilizzano a scuola, ma parlano anche e soprattutto la lingua delle regioni da dove provengono e seguono le tradizioni della propria tribù nonostante vivano nella capitale..insomma ci sono tante città nella città.
E’ difficile, credo, riuscire a conoscere Kampala e tutti i suoi segreti e le sue contraddizioni ma è anche tanto affascinante crecare di guardare sempre “dietro” ad ogni cosa, dietro al supermecato dalle mille luci, dietro alla strada asfaltata e illuminata, dietro ai locali lussuosi c’è sempre un altro mondo!Un mondo dove vivono migliaia di persone, la sera al buio poichè non hanno l’elettricità, ma che si muovono, chiacchierano, cucinano, si lavano, fanno la spesa…soltanto , spesso, non visti dagli occhi di chi non vuole vedere.