mercoledì 10 agosto 2016
10.08.2016 OGNI TANTO DEVO RICORDARMELO...
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Beira, Mozambico
martedì 26 luglio 2016
26.7.2016 QUANDO TI DISSI DI SI...
Quando ti
dissi di SI
8 anni fa
Non sapevo
avrei detto SI
a crescere
insieme per il mondo 3 figli
a 5 traslochi in altrettanti Paesi africani
a vivere spesso senza acqua e corrente elettrica
ad avere un asino domestico, galline,
camaleonti, gechi in giro per casa
ad avere
sempre le valigie aperte
a soffrire
della mancanza della famiglia e degli amici
a esplorare
posti dimenticati da Dio ma talmente affascinanti da rimanere indelebili
a conoscere
persone, odori, sapori sempre nuovi
a dover
correre per non perdere un tramonto sul mare, un cielo con una luna e una
stellata uniche
a dover
prendere più aerei che autobus
a dover
comporre frasi in 3 lingue differenti per facilitare la comprensione in
famiglia
a dover
controllare che avessi i calzini almeno
dello stesso colore la mattina prima di uscire
a doverti
rammendare cento volte lo stesso paio di pantaloni di stoffa tradizionale
perchè portavano con se’ un bel ricordo
a cercare un
pupazzo perso nel fango di un mercato di notte
ad
aspettarti ansiosa ogni volta che ti allontanavi qualche giorno e sentirmi
persa ogni volta che mi allontanavo qualche ora
a sentirmi
regina ogni singolo giorno
ma ti dissi
di SI e oggi ti dico ancora SI e GRAZIE, sempre.
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Beira, Mozambico
mercoledì 6 luglio 2016
06.07.16 EID AL FITR - LA FINE DEL RAMADAN e la curiosità candida, semplice e pulita dei bambini
Oggi si festeggia la fine del Ramadan per i musulmani in un clima mondiale difficile, pieno di paure, terrore, buio e orrore
in casa nostra si è
riempito invece di freschezza, colori e curiosità.
Ci siamo trovati a dover rispondere ad alcune domande dei nostri
bimbi e cercare di tenere la mente il più aperta possibile, a non influenzare
il loro apprendere, non cadere nei pregiudizi che inevitabilmente abbiamo insiti
in noi. Ci ha colti di sorpresa, ci ha fatto riflettere, ponderare le parole, per
noi è difficile, per loro...affatto.
G:- Mamma, perchè la mia compagna di classe in questi
giorni non ha fatto merenda a scuola? Però mi ha detto che andava a bere di
nascosto, che non potrebbe, io le ho detto che non l’avrei detto a nessuno.
M: - Glielo hai chiesto?
G: - Si, mi ha detto che non può in questo periodo.Volevo
chiederle più cose ma non ho avuto il coraggio.
M: - Sta facendo il Ramadan ( segue breve e semplice spiegazione di cosa significhi il Ramadan)
G: - Anch’io voglio fare il Ramadan ma posso decidere di non
mangiare solo le patatine?
E perchè ha il velo in testa? E perchè alcune
signore sono tutte vestite di nero e si vedono solo gli occhi? Così’ nessuno
può vedere se sono belle... E perchè alcuni uomini hanno quel cappellino strano
in testa? Ma gli italiani possono essere musulmani?
... ... ...
Che altre religioni ci sono ?
M: - Racconto dei cattolici, dei protestanti, dei
buddisti...
G: - E poi? Mi racconti
ancora?
Mi ha sfinita....
Continua il giorno seguente e gli spieghiamo che oggi il Ramadan
finisce, che sorge la luna nuova, che i musulmani festeggiano.
G:- Yeeee! Festeggiamo
anche noi allora! La luna è uguale per tutti.
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lunedì 13 giugno 2016
13.6.16 STORIE DI ORDINARIA POVERTA’ N. 3
"LA RAGAZZINA IN VACANZA "
J. ha un aspetto giovanile, un
viso rotondo e sorridente. Lavora da molti anni come donna delle pulizie
nell’ ufficio dove lavora Matte. Difficile indovinarne l’età e ogni tanto si
scopre qualcosa di più della sua vita, una figlia, o più, addirittura una
nipote.
In Mozambico, come in molti Paesi
africani dove abbiamo vissuto, la famiglia è allargata nel vero senso della
parola quindi quando qualcuno presenta un fratello, uno zio, un cugino non sempre significa che lo siano
in senso letterale, zii (tio/tia) sono un po’ tutti e quando si vuole
identificare un fratello vero si aggiunge “ stessa mamma, stesso papà” oppure “
siamo 5 fratelli tutti della pancia di mia mamma”, che di questi tempi
contestualizzato nel dibattito italiano fa un po’ sorridere...
Spesso le famiglie sono
sparpagliate in diverse parti del Paese, difficilmente le famiglie numerose
vivono insieme: alcuni figli studiano in altre città presso parenti, altri sono
affidati alle cure dei nonni, le ragazzine a volte vengono mandate a lavorare
come baby sitter o aiuto in casa presso zii e cugini.
Comunque è prassi mandare i
bambini e i ragazzi durante le ferie scolastiche presso i parenti in altre
città, si da un contributo per le spese a chi li ospita e loro aiutano in casa
e sono una bocca in meno da sfamare per alcuni mesi per la famiglia di origine.
Così J. Ha mandato sua figlia di 13 anni nella capitale, Maputo, con
l’autobus, un viaggio di due giorni, a passare le ferie presso degli zii. Le ha
dato un po’ di soldi perchè li consegnasse alla zia per contribuire alle spese
e un bel po’ di medicine da prendere tutti i giorni; madre e figlia infatti
sono sieropositive e devono assumere i medicinali antiretrovirali assolutamente
regolarmente.
Un giorno J. È arrivata molto
agitata a chiederci un prestito urgente. Le abbiamo chiesto cosa fosse successo
e ci ha spiegato che voleva far rientrare subito la ragazzina a Beira e le
servivano i soldi per il biglietto dell’autobus da mandarle. La fantomatica zia
in realtà pare che avesse lasciato la ragazzina a casa da sola da qualche
giorno e le scorte di cibo erano finite, la madre era molto preoccupata perchè
la bimba doveva mangiare bene per poter assumere i medicinali e pensare ad una
ragazzina di tredici anni da sola nella capitale non era certo rassicurante. La
“zia” aveva utilizzato i soldi arrivategli e poi si era fatta di nebbia senza
avvisare. A meglio investigare infatti non era una zia di sangue ma un’ amica
che si era resa disponibile a ospitare C. Per le ferie.
Ebbene abbiamo elargito
l’equivalente di 20/25 euro per farla rientrare il giorno successivo. Per noi
una cifra irrisoria, per J. La sicurezza di sua figlia. Avrebbe dovuto
aspettare lo stipendio successivo per poterle comprare il biglietto di ritorno.
C. è arrivata a casa, abbiamo
tutti tirato un sospiro di sollievo e pensato una volta in più a quanto sia
relativo il valore dei soldi.
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mercoledì 8 giugno 2016
8.6.16 LA GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI
" Questo Pianeta non ci è stato regalato dai nostri progenitori: esso ci è stato prestato per i nostri figli"
(proverbio Masai)
Guardando i delfini-Isola di Bazaruto-Mozambico |
Sabbia e Mare-Isola di Bazaruto-Mozambico |
E' con questa frase che oggi dalla costa dell'Oceano Indiano ...
... ricordiamo la Giornata mondiale degli oceani.
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martedì 10 maggio 2016
10.5.16 STORIE DI ORDINARIA POVERTA' N. 2
"IL SALDATORE"
Il saldatore viene ad aggiustare
il cancello, lavora, si sporca, finisce il lavoro.
Prima di andarsene mentre sistema
i suoi attrezzi mi chiede del sapone o del detersivo per lavarsi le mani.
Vado
in casa a cercare e trovo una di quelle piccole saponette rotonde incartate che
trovi negli hotel, le tengo sempre per i viaggi. Gliela consegno, un
pacchettino dalla forma circolare incartato in una carta color madreperla.
Il Signor N. mi chiede stupito - “cos’è?”
gli rispondo stupita – “il sapone che mi ha
chiesto”
va a lavarsi le mani, torna e
prima di salutarmi mi chiede
-“ posso tenerlo? ” .
Probabilmente quella minuscola
saponetta quella sera ha fatto felice una moglie e dei bambini, mentre facevo
la doccia ai miei di bambini lasciando cadere mezzo flacone di bagnoschiuma...
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Beira, Mozambico
mercoledì 13 aprile 2016
13.4.2016 DAL MOZAMBICO ALL' ITALIA quando le vacanze ti aprono gli occhi
Quando torni da dove sei venuto ti sembra sempre una
rinascita, vedi tutto con occhi nuovi. Soprattutto se torni a primavera.
Le cose che abbiamo riapprezzato volando dal Mozambico all’ Italia per le vacanze:
Le piazze dove poter
passeggiare e l’asfalto di solito noi al massimo passeggiamo sulla sabbia o
tra le buche della strada davanti a casa per andare a comprare il pane
Le piste ciclabili
e poter andare in bicicletta senza dover usare le marce della mountain bike per
affrontare gli sterrati e rischiare di finire in una buca piena di pattume
La neve, l’erba e le
margherite la nostra concezione di natura è spiaggia, oceano, palme (non
che sia brutta, solo diversa!)
Ci sono più bar che
persone e dunque non è necessario che abbia sempre in borsa un kit di
sopravvivenza con acqua e viveri, in Italia ovunque ti puoi fermare e comprare
quel che ti serve!
La scelta dei prodotti
dall’abbigliamento al cibo, dal centro commerciale al negozio di quartiere puoi
scegliere in base al prezzo, alla qualità tra centinaia di prodotti! A Beira se
cerchi qualcosa e fortunamente la trovi devi essere felice e aprire il
portafoglio a prescindere perchè sicuramente la settimana successiva non la troverai più! ( a volte
addirittura vale per gli yogurt o l’acqua nelle confezioni da 20 lt)
L’edicola....la
nuova amica, una scoperta stupefacente
per i miei figli che convincono i nonni a comprare il giornale anche 3 volte al
giorno pur di incastrarli a comprare giornalini, giornaletti, figurine e
relativi numerosi premietti!
Le librerie, le
biblioteche, il cinema a Beira le prime due sono molto rare e il cinema non
esiste, la parte culturale di famiglia di solito viene affrontata attraverso
libri importati ( probabilmente siamo la biblioteca più fornita del Mozambico!)
, dvd di documentari e qualche amico con il proiettore, un lenzuolo e un
giardino.
Sono tutti bianchi e
parlano tutti italiano o come dice Geremia “ perchè qua sono tutti uguali?
( e io aggiungerei –pallidi-) In Mozambico ci sono cinesi, mozambicani, italiani
( e intende caucasici)....”
ancora non affronta il tema immigrazione o forse non se ne è
accorto? Comunque interessante...
Il capitolo cibo è a parte, lo dimostrano i buchi della mia
cintura!
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