lunedì 15 settembre 2008

15.09.08 L'OSPEDALE DI NAGGALAMA

Cari amici, eccoci nuovamente qua!
Il capitolo di oggi vi introdurrà nel mondo dell’ospedale di Naggalama.
Il sistema sanitario ugandese e’ diviso tra “Health centre” di I di II di III e di IV livello e poi ci sono gli ospedali. I vari livelli differiscono nel tipo di servizi che vengono offerti, per esempio nei centri di I livello non c’e’ il reparto di degenza che invece e’ disponibile negli altri livelli. Ci sono ospedali pubblici, privati e privati - non profit, quale e’ l’ospedale in cui ci troviamo.
L’ospedale di Naggalama e’ completo: ci sono i reparti prenatale, post natale, reparto generale (maschile e femminile), clinica oculistica, x-ray ed ecografie, pronto soccorso, reparto dentistico, clinica HIV e sala operatoria per piccoli e grandi interventi.
L’ospedale e’ dotato di 100 posti letto ed e’ riferimento per una popolazione di circa 190,000 persone con circa 120 staff tra dottori, infermiere, ostetriche, personale di supporto (addetti alle pulizie e alla sicurezza). Essendo l’unico ospedale della contea, è il centro di riferimento per il sotto-distretto sanitario.
Il mio ruolo qui e’ “Technical Advisor” detto piu’ comunemente T/A che si puo’ tradurre piu’ o meno come Consulente.
In pratica il nostro progetto (CUAMM) prevede la sostenibilità del management dell’ospedale.

L’obiettivo è quello di rendere sostenibili e autonomi dal punto di vista gestionale tanto l’ospedale quanto il DHO (ufficio sanitario diocesano), attraverso un percorso formativo del personale locale, principalmente dei gestori e del personale clinico (medici, infermieri e responsabili di dipartimento) dell’ospedale e di garantire il supporto finanziario che consenta il riassetto della situazione economica, e quindi il raggiungimento di un equilibrio assicurato da una migliore efficienza e da personale più qualificato.

Per qualsiasi curiosità chiedeteci pure… e comunque anche noi stiamo scoprendo tutto a poco a poco…
Buon lavoro a tutti!

1 commento:

  1. che male suona "ufficio sanitario dio c'è sano"

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