martedì 14 febbraio 2017

14.2.17 “I come from Italy” liberamente tratto da:- bimbi si presentano al resto del mondo -

“ I come from Italy” è una delle frasi più ripetute nell’ultimo paio di mesi, da quando siamo approdati in Tanzania. Per i miei bambini non è una frase di circostanza, è la loro completa identità in questo momento. Ci siamo trasferiti da poco e capita spesso di presentarsi: a scuola, in ufficio dal babbo, se si incontrano nuovi amichetti in spiaggia. Loro per riconoscersi, farsi riconoscere e dire al mondo chi sono usano le radici: dicono da dove vengono originariamente e che sono tre fratelli. I due pilastri della loro vita, le sicurezze, le cose “intoccabili” della loro esistenza.


Questo nuovo trasloco è stato più pesante di quelli passati: forse per l’età, forse perchè  in precedenza a Beira, in Mozambico, ci siamo fermati due anni e mezzo, più che in tutti gli altri posti, forse perchè a lungo andare cambiare spesso stanca. I tre G ancora non sono in grado di raccontare da che quartiere vengono, a malapena riconoscono le strade di questa gigante città dal nome così complesso ( Dar es Salaam, eppure lo pronunciano senza esitazione alla perfezione); non si sentono ancora parte della scuola, la frequentano da troppo poco tempo; non hanno iniziato ancora nuove attività pomeridiane. Molti bimbi alla loro età direbbero: "sono Tizio, abito a Vattelapesca, vado alla scuola Abc e faccio karate alla palestra Xyz". Solitamente il  mondo di un bimbo di sei, sette, otto o nove anni.


Greg e Gere invece con tutte queste cose non si identificano affatto, non ancora: hanno cambiato troppi indirizzi, troppe scuole, troppe attività e allora scavano in fondo, nel terreno dove sono piantati i piedi, dove sono le radici ben salde che non si sradicano nemmeno volando migliaia di km ogni anno."I am G., I come from Italy, I have 2 brothers” Punto, ecco chi sono.

Bagamoyo Beach -Tanzania
Da lì si può costruire tutto il resto, aggiungere dettagli  in mille lingue del mondo ma so da dove vengo, dove sono nato, e  che -"sì, è uno stereotipo confermato, mi piace la pizza e mangio quasi tutti i giorni la pasta ma no, non suono il mandolino e non sono mafioso". E - "ho due fratelli, che, per quanto ci diamo botte da orbi, sono la mia certezza e la mia forza, il mio rifugio nella tristezza e nella gioia".



A volte le elucubrazioni mentali da mamma, le notti insonni a pensare a come addolcire la pillola quando è amara possono essere tutte buttate nel secchio ascoltando di nascosto i bimbi come si relazionano al mondo, in una maniera tanto semplice e diretta che ha tanto da insegnare anche a noi adulti.
Sembra che abbiano preso alla lettera questo proverbio africano: "Quando non sai dove vai, ricordati da dove vieni" tanto semplice e vero.

Ebbene  io me lo sono chiesto, e voi? come vi presentereste al mondo in due frasi? Mica facile...


2 commenti:

  1. Bimbi bravi belli buoni.oltre 3G anche 3B BACIONI mi sono scordato chiara la super MAMMA !descrivi sempre meglio brava!!!

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